Deepfake e identità Sintetiche tra Cyber Sicurezza e Protezione dei Dati Personali (II/II).

Immagine di una lente di ingrandimento con il titolo in primo piano "Deep Fake e Identità Sintetiche tra Cyber Sicurezza e Protezione dei Dati Personali Parte II."

Nello scorso numero avevamo introdotto il fenomeno del deepfake e delle identità sintetiche, esplorandone le implicazioni nel panorama normativo italiano ed europeo, approfondiremo ora le strategie difensive, giuridiche, tecnologiche e probatorie che gli ordinamenti stanno sviluppando per contrastare queste minacce.

Deepfake e identità Sintetiche tra Cyber Sicurezza e Protezione dei Dati Personali (I/II).

In primo piano una box che contiene il logo cips legal e il titolo "Deepfake e identità Sintetiche tra Cyber Sicurezza e Protezione dei Dati Personali (I/II)."

L’avvento di tecnologie di intelligenza artificiale dotate di capacità generative sempre più sofisticate sta inaugurando una nuova e profondamente insidiosa fase evolutiva per la sicurezza informatica e per il diritto della protezione dei dati personali

Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica

L’immagine mostra una scena in stile informatico con toni freddi e blu. In primo piano c’è una persona di spalle che indossa una felpa con il cappuccio alzato, seduta davanti a più schermi accesi. Il titolo è "Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica"

Lo Smishing (o phishing tramite SMS) è una forma di truffa che utilizza messaggi di testo e sistemi di messaggistica (compresi quelli delle piattaforme social media) per appropriarsi di dati personali a fini illeciti (ad esempio, per poi sottrarre denaro da conti e carte di credito).

Privacy e Intelligenza Artificiale: “I dati vanno protetti come la nostra incolumità fisica”

L'immagine mostra uno sfondo con carta rossa strappata che rivela sotto uno sfondo azzurro con la scritta “Protect your data”. Il titolo è "Privacy e Intelligenza Artificiale: I dati vanno protetti come la nostra incolumità fisica”

Sorvegliare colossi digitali come Meta, Google e OpenAI è un’impresa ardua. Queste aziende, dal potere economico superiore persino a quello dei settori farmaceutico e bellico insieme, gestiscono enormi quantità di dati personali. Con l’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa, il controllo su di loro diventa ancora più difficile e delicato.