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Sanità – Garante: più cautele nell’uso dell’algoritmo per individuare i pazienti a rischio

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Nella riunione odierna, alla quale hanno preso parte il prof. Pasquale Stanzione, presidente, la prof.ssa Ginevra Cerrina Feroni, vice presidente, l’avvocato Guido Scorza e il dott. Agostino Ghiglia, componenti e il dott. Claudio Filippi, vice segretario generale; Vista la richiesta di parere della Provincia autonoma di Trento; … Leggi tutto

“La privacy non è un ostacolo alla gestione della pandemia” – Intervento di Pasquale Stanzione.

Caro Direttore, l’articolo di Vincenzo Visco La strana idea di privacy che ci lascia in balia della pandemia (“Domani”, 25 ottobre), reca alcune inesattezze che è bene chiarire, se non altro per fornire ai lettori un’informazione veritiera e completa. L’idea di fondo sottesa all’articolo è che la tutela della privacy rappresenti un ostacolo al perseguimento … Leggi tutto

Privacy: uno sguardo dall’interno

L’Avvocato Guido Scorza è Componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, avvocato, giornalista pubblicista. Già responsabile degli affari regolamentari del team per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, poi, consigliere giuridico del Ministro per l’innovazione. È autore di alcuni libri, gli ultimi dei quali sono “Processi al … Leggi tutto

Enti locali – Garante privacy: stop a illecita diffusione di dati personali

Il primo provvedimento riguarda una Regione che aveva pubblicato sul proprio sito un documento riguardante l’esecuzione di una sentenza civile relativa a un debito maturato dall’ente. Alle proteste dei segnalanti, l’amministrazione aveva risposto giustificando la pubblicazione online sulla base di alcune disposizioni di natura contabile. Nel caso specifico, però, il Garante ha ricordato che i … Leggi tutto

Speciale RANSOMWARE – Sicurezza cibernetica, fattispecie penali, culpa in eligendo e responsabilità dell’imprenditore (Parte I).

La sua rilevanza sociale può essere considerata da almeno due punti di vista, in primo luogo, gli obiettivi di tali condotte criminose sono, oltre agli utenti comuni, le aziende e le infrastrutture informatiche strategiche, come quelle di enti pubblici, ospedali, servizi pubblici in genere, in secondo luogo, questi  programmi malevoli sono in grado di ricercare i collegamenti in rete, ovvero di aggredire, non solo il sistema attaccato, ma anche i dispositivi e sistemi con esso collegati, ivi compresi quelli di gestione dell’autenticazione, i sistemi e i dispositivi di backup, le cartelle condivise da altri utenti, con il concreto rischio di … Leggi tutto

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Data breach, la fase post-violazione.

Sappiamo, al riguardo, come anche la perdita di un dispositivo, l’invio di una comunicazione elettronica a un indirizzo errato, un black-out energetico possano integrare casi di DATA BREACH nella misura in cui sono coinvolti dati personali; e così anche il caricamento di dati personali per errore su server esterni al titolare del trattamento – è il caso che ha … Leggi tutto

Videosorveglianza, il consenso dei dipendenti non scrimina il datore.

Il datore di lavoro/titolare del negozio installava in azienda un impianto di videosorveglianza senza l’osservanza di quanto prescritto dall’ART. 4, COMMA 1, L. N. 300 DEL 1970, bensì giovandosi di un accordo scritto con i dipendenti. Riteneva, come altri imprenditori, che l’accordo con (tutti) i dipendenti fosse sufficiente a rendere legalmente corretta l’installazione dell’impianto; e … Leggi tutto

Fine del Privacy Shield: la Corte di Giustizia invalida la decisione di adeguatezza.

1. Le varie tappe della vicenda La CGUE il 6 ottobre 2015 aveva già smantellato il sistema “Safe Harbour”, che consentiva i trasferimenti di dati tra Unione Europea e Stati Uniti, nel famoso caso “Schrems I”. In seguito a questa sentenza, Facebook Ireland ha continuato a trasferire dati ai server statunitensi, ma sulla base di … Leggi tutto

Garante privacy su proliferazione app di contact tracing. Violano la privacy i trattamenti non coperti dalla normativa nazionale.

Il Garante per la protezione dei dati personali, in relazione al fenomeno del proliferare di applicativi di contact tracing da parte di istituzioni pubbliche e soggetti privati, e anche in considerazione del perdurare dello stato d’emergenza disposto dal Governo, ritiene necessario chiarire quanto segue. L’emergenza COVID-19 non rappresenta automaticamente, e di per sé, una base … Leggi tutto