Privacy violata: 960 mila euro di sanzioni a Tim

La prima sanzione, di 800mila euro, conclude l’iter avviato dal reclamo di un ignaro utente che si è ritrovato intestatario di 826 linee di telefonia fissa e, “moroso” a sua insaputa, si è accorto del problema quando ha iniziato a ricevere dei solleciti di recupero crediti di mancati pagamenti di bollette telefoniche [doc. web n. 9370122]. Le verifiche svolte dall’Autorità hanno accertato l’ingiustificata assegnazione del rilevante numero di utenze telefoniche ad un’unica persona, dovuta – secondo quanto dichiarato da Tim – a non meglio precisati errori avvenuti durante l’attività di migrazione dei dati dei clienti da un sistema di gestione … Leggi tutto

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GDPR e trasferimenti internazionali di dati, nuove norme ai blocchi di partenza.

Il trasferimento di dati personali da paesi appartenenti all’UE verso Paesi “terzi” (non appartenenti all’UE o allo Spazio Economico Europeo: Norvegia, Islanda, Liechtenstein) è vietato, a meno che il Paese di destinazione garantisca un livello di protezione “adeguato”. L’adeguatezza del livello di protezione è stabilita dalla Commissione Europea sulla base dei seguenti elementi (art. 45 GDPR): (a). – lo stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la pertinente legislazione generale e settoriale e la sua attuazione, le norme in materia di protezione dei dati, le misure di sicurezza, la giurisprudenza e i diritti effettivi e azionabili dagli … Leggi tutto

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Regolamento UE. Un software per la valutazione di impatto.

Il software –  gratuito e liberamente scaricabile dal sito www.cnil.fr – offre un percorso guidato alla realizzazione della DPIA, secondo una sequenza conforme alle indicazioni fornite dal WP29 nelle Linee-guida sulla DPIA. La versione in lingua italiana è stata messa a punto anche con la collaborazione del Garante per la protezione dei dati personali. Occorre sottolineare che il software è in continua evoluzione, con revisioni introdotte anche sulla base dell’esperienza raccolta e delle segnalazioni degli utenti. IMPORTANTE Il software qui presentato NON costituisce un modello al quale fare riferimento in ogni situazione di trattamento, essendo stato concepito soprattutto come ausilio … Leggi tutto

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La “dash cam” sui mezzi pubblici.

Per la precisione, l’utilizzo di tale sistema, secondo quanto indicato dalla Società, consentirebbe la “registrazione di immagini riferite allo spazio esterno corrispondente allo specchio visivo del conducente con visuale fissa e lente grandangolare ed a quello interno”, relativamente ai soli 20 secondi antecedenti e successivi al verificarsi di un evento che lasci supporre un sinistro ovvero su diretta attivazione dell’autista. Ma non solo, lo stesso sistema è in grado di memorizzare anche ulteriori informazioni quali: accelerazione / decelerazione, deviazione della direzione a destra/sinistra, accelerazione / decelerazione zenitale (sobbalzo), velocità istantanea, localizzazione del veicolo con sistema GPS. Il tutto, secondo quanto … Leggi tutto

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Garanti Ue: più trasparenza per profilazione e decisioni automatizzate.

I sistemi di profilazione e i processi decisionali automatizzati trovano impiego in una gamma sempre più ampia di settori pubblici e privati – dalle banche alla sanità, dal fisco alle assicurazioni, dalla pubblicità al marketing – e possono risultare utili per gli individui come pure per la società e l’economia nel suo complesso in termini di incremento di efficienza e risparmio delle risorse. Ma possono comportare rischi significativi per i diritti e le libertà delle persone: oltre ad essere spesso poco trasparenti, questi trattamenti di dati possono confinare una persona all’interno di una determinata categoria limitandone le scelte o suggerendone … Leggi tutto

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Vietato il controllo massivo e la conservazione illimitata delle email.

Nel disporre il divieto l’Autorità ha rilevato numerose e gravi violazioni. La società non ha infatti fornito ai dipendenti alcuna informazione su modalità e finalità di raccolta e conservazione dei dati relativi all’uso della posta elettronica, né con una informativa individualizzata né attraverso la policy aziendale. Un comportamento in contrasto con l’obbligo della società di informare i lavoratori riguardo alle caratteristiche essenziali dei trattamenti effettuati, comprese le operazioni che possono svolgere gli amministratori di sistema (ad es., accesso ai contenuti delle email). La società, inoltre, conservava in modo sistematico i dati esterni e il contenuto di tutte le email scambiate … Leggi tutto

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Nuove Faq sul Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito privato.

1. Chi è il responsabile della protezione dei dati personali (RPD) e quali sono i suoi compiti? Il responsabile della protezione dei dati personali (anche conosciuto con la dizione in lingua inglese data protection officer – DPO) è una figura prevista dall’art. 37 del Regolamento (UE) 2016/679. Si tratta di un soggetto designato dal titolare o dal responsabile del trattamento per assolvere a funzioni di supporto e controllo, consultive, formative e informative relativamente all’applicazione del Regolamento medesimo. Coopera con l’Autorità (e proprio per questo, il suo nominativo va comunicato al Garante; v. faq 6) e costituisce il punto di contatto, … Leggi tutto

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